Il nome del Gruppo è un “prestito”, il titolo di un romanzo di Paul Auster: scelta dettata dalla volontà di spaziare liberamente tra romanzi, italiani e stranieri. Proprio la volontà di muoversi rabdomanticamente è ciò che connota questo GdL rispetto ad altri, che hanno scelto di caratterizzarsi a partire da temi in partenza più definiti. La scelta della proposta di lettura avviene di volta in volta, collegialmente all’interno del gruppo dei partecipanti.
Il Gruppo di Lettura “La Musica del Caso” ha deciso di ritrovarsi nel 2022 dando una direzione di continuità ai propri incontri: filo rosso l’attenzione ad autori con radici che in realtà extraeuropee, ma che si esprimono nella lingua di quelli che sono stati i ”dominatori” e attraverso questa interrogano la propria tradizione e l’Occidente. Collegato a questa filone è il grande tema della relazione tra identità/storie individuali e cultura (quella di provenienza, quella con cui ci si confronta spostandosi….). Alla lettura si vuole poi accompagnare la visione opere che affrontino gli stessi nodi con il linguaggio del cinema. Nel 2023 ha poi deciso di esplorare il mondo del lavoro attraverso lo strumento della narrativa…ma la storia continua, sempre in evoluzione
Coordinatrice: Anna Paola Recaldini

Gruppo di lettura La Musica del caso – Coordinatrice: Anna Paola Recaldini
Appuntamento in presenza Mercoledì 16 settembre, ore 17.30 presso la Biblioteca, via Mazzini 13 (spazio/sala da definirsi)
Proposta di lettura: Lo stato dell’unione, di Nick Hornby + libri di Alan Bennett a scelta
Per informazioni: lamusicadelcasogdl@gmail.com
Abstract “Lo stato dell’unione”: Tom, critico musicale disoccupato, e Louise, gerontologa, sono sposati da anni e pensano di avere costruito una relazione solida, finché un «piccolo sbaglio» non li spinge sull’orlo della rottura. Andare da una consulente matrimoniale sembra essere l’unica soluzione. Prima di ogni seduta, per mettere a fuoco i punti salienti di cui discutere, marito e moglie si incontrano al pub. Ed è proprio qui, al solito tavolo, davanti a una birra e a un bicchiere di vino, che i due sviscerano il loro rapporto in un fitto, divertentissimo dialogo botta e risposta. Fra ardite metafore mediche che vedono il matrimonio come un paziente moribondo, e analogie sportive tra la vita sessuale e le prestazioni di un centometrista, prende forma una domanda capitale: e se il matrimonio fosse come un computer? E se, dopo averlo aperto e smontato per capire come funziona, il risultato fosse una marea di piccoli pezzi impossibili da rimettere insieme?