Il nome del Gruppo è un “prestito”, il titolo di un romanzo di Paul Auster: scelta dettata dalla volontà di spaziare liberamente tra romanzi, italiani e stranieri. Proprio la volontà di muoversi rabdomanticamente è ciò che connota questo GdL rispetto ad altri, che hanno scelto di caratterizzarsi a partire da temi in partenza più definiti. La scelta della proposta di lettura avviene di volta in volta, collegialmente all’interno del gruppo dei partecipanti.
Il Gruppo di Lettura “La Musica del Caso” ha deciso di ritrovarsi nel 2022 dando una direzione di continuità ai propri incontri: filo rosso l’attenzione ad autori con radici che in realtà extraeuropee, ma che si esprimono nella lingua di quelli che sono stati i ”dominatori” e attraverso questa interrogano la propria tradizione e l’Occidente. Collegato a questa filone è il grande tema della relazione tra identità/storie individuali e cultura (quella di provenienza, quella con cui ci si confronta spostandosi….). Alla lettura si vuole poi accompagnare la visione opere che affrontino gli stessi nodi con il linguaggio del cinema. Nel 2023 ha poi deciso di esplorare il mondo del lavoro attraverso lo strumento della narrativa…ma la storia continua, sempre in evoluzione
Coordinatrice: Anna Paola Recaldini

Gruppo di lettura La Musica del caso – Coordinatrice: Anna Paola Recaldini
Appuntamento in presenza Mercoledì 15 Aprile, ore 17.30 presso la Saletta al piano terra ingresso Biblioteca, via Mazzini 13
Proposta di lettura: L’Agnese va a morire, di Renata Viganò
Libro disponibile anche in formato eBook
Per informazioni: lamusicadelcasogdl@gmail.com
Abstract: L’Agnese va a morire è una delle opere letterarie più limpide e convincenti che siano uscite dall’esperienza storica e umana della Resistenza. Un documento prezioso per far capire che cosa è stata la Resistenza […].Più esamino la struttura letteraria di questo romanzo e più la trovo straordinaria. Tutto è sorretto e animato da un’unica volontà, da un’unica presenza, da un unico personaggio […]. Si ha la sensazione, leggendo, che le Valli di Comacchio, la Romagna, la guerra lontana degli eserciti a poco a poco si riempiano della presenza sempre più grande, titanica di questa donna. Come se tedeschi e alleati fossero presenze sfocate di un dramma fuori del tempo e tutto si compisse invece all’interno di Agnese, come se lei sola potesse sobbarcarsi il peso, anzi la fatica della guerra […]. (Sebastiano Vassalli)